UN SOGNO CHE DIVENTA REALTA'


PESARO - Dopo il sì della Diocesi di Pesaro e della Comunità Papa Giovanni XXIII (fondata da don Oreste Benzi), grazie al Parroco di Montegaudio, Don Enrico Giorgini, i coniugi Nicoletta Poderi e Francesco Simonetti (appartenenti alla Comunità) hanno ridato vita ad una canonica ormai in disuso e in condizioni fatiscenti a Monte Santa Maria. Il progetto è nato dall'incontro del Parroco con la giovane famiglia e con il suo sogno di avere una struttura da rendere disponibile per l'accoglienza dei più poveri, che si è concretizzato grazie al dono e al sacrificio di tante persone. Don Enrico Giorgini e la Parrocchia di Montegaudio festeggiano, dunque, con la famiglia della Comunità, nella celebrazione del 3 ottobre, alle ore 16. In merito all'evento, abbiamo sentito la storia di Nicoletta Poderi, 29enne, pesarese, sposata con Francesco Simonetti, 30enne. La coppia ha un bambino che compie un anno il 4 ottobre, Emanuele. Nicoletta proviene dalla Parrocchia di San Giuseppe, Francesco da quella di Santa Croce. “Ci siamo conosciuti giovanissimi al di fuori dell'ambito parrocchiale. Io sono maestra elementare e faccio l'insegnante di sostegno, Francesco dovrebbe finire l'Università. Siamo entrati nella Comunità Papa Giovanni XXIII, grazie a Federica Andreoni e Alessandro Gravagna, due coniugi pesaresi che, da un anno, hanno a Tavullia la casa famiglia: Cinque pani e due pesci. Loro erano i nostri educatori del Dopo-Cresima. Durante il fidanzamento siamo spesso andati a trovarli, sapevamo che facevano parte della Comunità. Avevano una casa di accoglienza vicino a Jesi. Ci attraeva il loro modo di essere una famiglia donata ai più poveri”. “Abbiamo anche fatto un percorso con i Missionari Comboniani, durato parecchi anni - continua Nicoletta -, un cammino di riscoperta del Vangelo come coppia. Ma eravamo insoddisfatti del nostro modo di vivere, io insegnavo ginnastica ritmica, Francesco giocava a calcio e lavorava in una ditta di allestimenti, però sentivamo che ci mancava qualcosa. La vita che andava bene per i nostri coetanei non ci gratificava. Ci rivolgevamo sempre più spesso a Federica e Alessandro, andavamo da loro una volta al mese”. A questo punto la scelta: “Nel 2007 abbiamo deciso di passare con loro un'estate intera, con tanti dubbi e paure. Abbiamo lasciato le nostre attività e ci siamo buttati in quella esperienza. Per noi è stato come rinascere… Vivere in una famiglia con l'attenzione rivolta ai più poveri, ai ragazzi con problemi familiari, alle donne che venivano dalla strada…Il loro modo di essere ci ha colpito, ci faceva stare in pace. Alla fine dell'estate siamo tornati a casa e abbiamo deciso di lasciare tutto per stare da loro. Abbiamo salutato le nostre famiglie e siamo entrati a far parte della Comunità Papa Giovanni XXIII, i cui cardini sono: la preghiera, la condivisione con i poveri, la vita da poveri, la fraternità, l'ubbidienza ai nostri responsabili. Abbiamo trascorso un anno per capire se questa era la vita che volevamo. Ci siamo sposati alla fine di questo anno, il 26 luglio 2008, senza nessuna certezza, senza casa, convinti che il Signore ci avrebbe aiutato. La festa di nozze l'abbiamo fatta a Pesaro, il parroco di Santa Croce è stato molto disponibile, abbiamo festeggiato dai missionari comboniani. Poi siamo andati a vivere vicino alle grotte di Frasassi,in una casetta disposta su tre piani con scale ripidissime. Io sono rimasta incinta ma con minaccia di parto prematuro, così siamo tornati a Pesaro dai nostri genitori. Nel frattempo, abbiamo conosciuto Don Enrico Giorgini che ci ha aiutato a trovare un posto adatto dove stare. Cercando un po' in giro, don Enrico ci ha proposto questa canonica che veniva usata per i campi estivi, abbiamo avuto il permesso della Diocesi, del Vescovo, della Parrocchia e della Comunità. Da lì è passato un altro anno di lavoro e di preghiera. Siamo stati aiutati dalla Diocesi e da tanti. La Cassa di Risparmio ci ha concesso l'impianto di riscaldamento, Scavolini una cucina, altri benefattori ci hanno permesso ad arredarla. La casa è a norma, su due piani, ha 4 stanze e può ospitare 8/9 persone. Dopo l'inaugurazione del 3 ottobre, io, mio marito e mio figlio saremo una famiglia aperta all'accoglienza, mantenendo per ora le nostre occupazioni. Poi nel cammino se il Signore ce lo indicherà ci trasformeremo in casa famiglia . Crediamo che questa sia una scelta di vita bella anche per nostro figlio. La condivisione con chi ha delle croci da portare arricchisce ed è giustizia . I poveri fanno vedere la vita con occhi diversi. Impariamo a donarci, fidandoci del Signore, dando a chi ha meno la stessa dignità del valore aggiunto della famiglia”.

Rosalba Angiuli

 

IL PRIMO COMPLEANNO DELL'AUTOFFICINA SUPERCAR


PESARO - Hanno festeggiato un anno di attività insieme il primo ottobre 2010, anche se la loro esperienza nel campo dei servizi alle automobili li accomuna da lunga data. Si tratta di Francesco Vecchione e Roberto Bussetti, i due soci dell'autofficina “Supercar”, ubicata in via Jesi 27, 61122 Pesaro, tel. 0721/287326, fax 0721/220609. Dice Roberto: “Eravamo già conosciuti nel campo dei motori, io ho iniziato a lavorare con mio padre e mio fratello in viale Fiume, in zona porto, subito dopo la terza media. Francesco era un nostro dipendente, mi ha sostituito quando mi sono assentato per fare il servizio militare”. Ma veniamo al presente. Adesso Francesco e Roberto gestiscono questa grande autofficina, nella quale offrono agli automobilisti una vasta gamma di servizi, cercando di dare ai clienti il massimo del supporto tecnico. Dice Francesco: “Per festeggiare il nostro primo compleanno pratichiamo sconti fino alla fine del 2010 e ci auguriamo che la nostra clientela sia in continuo aumento.” La competenza dei due soci, li porta a curare tutti i settori dell'auto: dalle gomme, alle parti meccaniche a quelle elettriche. I tempi di lavoro sono rapidi, l'assistenza è garantita in tutta Pesaro. Aggiunge Francesco: “C'è stato chi, una volta, ha chiamato a Ferragosto e qualcuno addirittura dall'estero. Ecco, diciamo che, a lunga distanza, la Supercar è attrezzata.....ma solo per consigli telefonici.” Di questo loro primo anno di attività, i due titolari sono davvero molto soddisfatti, sono riusciti a mantenere molti clienti abituali che nutrivano fiducia in loro e che, spontaneamente, sapendo della nuova autofficina, hanno deciso di seguirli. Altri, invece, sono stati acquisiti grazie al passa parola, sinonimo di buon lavoro. Sulla location dell'autofficina Roberto conclude simpaticamente: “Mi raccomando venite a trovarci, ma non fate come tanti che sfrecciano fino in fondo a via Jesi per poi dover ritornare adagio indietro contando i numeri civici!”

Rosalba Angiuli

 

ECCO...TUTTO QUESTO E' DANZA MEDIORENTALE!!!


PESARO - Parliamo di "danza del ventre", questa attraente sconosciuta arte mediorientale, con Giuly Shahla, insegnante e danzatrice di origini tunisine. “Chiamarla “danza del ventre” - afferma Giuly – è riduttivo, dato che è molto di più, è cultura, espressione del Medio Oriente nella sua chiave antica, è fatta di dee, divinità e, nella sua accezione più moderna, non solo è un “ballo”, è danza!” “Sono laureata in Giurisprudenza - aggiunge - avrei potuto esser un buon avvocato, ma la danza è uno stile di vita che riempie ogni momento e da la possibilità con i suoi movimenti di esprimere tutti gli stati d'animo, è unica ed io sono felice così. Ho iniziato i miei studi con un maestro tunisino L.Adnan e K.Zouaoui dell'Academie di Danse di Tunisi, poi ho frequentato numerosi stage con maestri internazionali per perfezionarmi sempre più. In pratica, ho iniziato a danzare e non mi sono fermata più, e sono già trascorsi più di 13 anni!” “Quando sono arrivata a Pesaro, ho avuto un po' di difficoltà, però, sono riuscita a metter su una vera e propria scuola di danza mediorientale a Morciola; ad esser sincera ho avuto la fortuna di incontrare persone che mi hanno aiutato. Ho iniziato, così, a conoscere e collaborare con realtà diverse anche se tutte collegate. Mi sono calata nel mondo di: artisti, pittori, maestri di ballo, clown, centri multiculturali, ambienti universitari, percussionisti, e finanche nel settore ospedaliero, spaziando da Morciola, il cuore dell'Associazione, a Pesaro, Fano, Senigallia, Rimini, Perugia, Bologna, Cesena, Ancona”. “Dal 2009/2010 collaboro con l'Asl 2di Urbino, nel Progetto Incontri-Benessere (Danza mediorientale), gestito dal Dott. Alessandro Bedini. Scrivo recensioni su: danza, gravidanza, sul senso del cerchio e così via, che porto nei corsi di danza e che sono il frutto di studi e anni di ricerche. Sono entrata a far parte del Terziario donne di Pesaro. Sono un Tecnico della Fids e Maestro livello oro Csen, Delegato per Pesaro/Urbino, ma credo che al di là di tutte mie le qualifiche è ciò che posso dare che fa rimanere le donne con me. Infatti, a chi mi chiede se sono conosciuta rispondo che se essere “famosa” vuol dire essere stimata…allora sono famosa! Una mia allieva mi fece sorridere tanto quando le dissi che sarei dovuta andar via, perché probabilmente trasferivano mio marito altrove per motivi di lavoro. Mi rispose: “Non ci pensare proprio, non è una buona idea!”
Numerosi sono i benefici che vengono abitualmente associati all'esercizio di quest'antica arte che può risultare una delle tecniche della fisiodanzaterapia. I vantaggi a livello psicologico sono relativi al rilascio delle tensioni, all'acquisizione di una maggiore consapevolezza corporea, ad un senso di rinascita e di riscoperta della femminilità, e viene usata in supporto a terapie destinate a curare depressione, bulimia, anoressia. A livello fisico si verifica un miglioramento della circolazione sanguigna, del transito intestinale, dei dolori mestruali e di quelli della colonna vertebrale, sia a livello lombare che cervicale. Giuly ha un buon numero di iscritte ai suoi corsi per: principianti, di livello intermedio e avanzato, sia a Pesaro che nelle altre sedi della Romagna.
Le sue lezioni si tengono a Morciola, al primo piano, presso il Centro Commerciale “Le cento vetrine”, il martedì e il giovedì dalle 19.30 in poi. A conclusione della nostra chiacchierata, Giuly ringrazia Robert (suo marito) che la sostiene sempre, e da il benvenuto a chi vuole provare a danzare.

Rosalba Angiuli

 

 

 

LUCCHETTI VINCE ANCORA E VOLA IN TESTA ALLA CLASSIFICA DEL CAMPIONATO


AUTODROMO DI FRANCIACORTA, BARGNANA (BS) - Giornata decisiva, quella del 5 settembre 2010, nella rincorsa al titolo per il centauro pesarese Giacomo Lucchetti che, dopo le ultime esaltanti vittorie sui circuiti di Magione e Mugello, ha bissato il successo, conquistando la vetta della classifica generale di Campionato. Partito con il secondo tempo, Giacomo ha impostato la gara in maniera attendista, fino al termine del quarto giro, nel quale ha infilato alla staccata della curva 12 il leader della gara Lorenzo Cipiciani, e ha cominciato ad imprimere il proprio ritmo. La gara ha assunto così una fisionomia ben delineata, con Cipiciani terzo e Binucci secondo che, risalito dalla quinta posizione, ha provato a tenere il ritmo del pesarese, fino quando, nel corso dell'undicesimo passaggio, una paurosa “intraversata” della sua Aprilia l'ha convinto a tirare i remi in barca ed accontentarsi della piazza d'onore. Nel frattempo, Giacomo ha continuato nella sua cavalcata solitaria, attento a non commettere errori ed incrementando addirittura il suo vantaggio che l'ha portato fino alla bandiera a scacchi con quasi sei secondi di vantaggio su Binucci, sempre secondo, e ben diciassette su Cipiciani terzo. Dunque una rimonta incredibile in classifica da parte del capellone pesarese che, a causa dei due sfortunati stop di inizio stagione sul Circuito di Misano Adriatico, mentre era primo, ed ancora a Franciacorta, per un drammatico incidente, sembrava tagliato fuori da subito ma, con tenacia e grinta, è riuscito a lasciarsi alle spalle un periodo davvero negativo. Il commento di Giacomo: “Questa volta la pressione si è fatta davvero sentire. Per sperare ancora nella conquista del titolo dovevo riuscire solamente in una cosa…VINCERE… ma a differenza delle scorse gare ritornavo su un circuito particolarmente ostico per me. Dopo nemmeno quattro mesi, lascio di nuovo questo tracciato, ma da assoluto vincitore e leader della classifica generale di Campionato. La dedica di questa vittoria va ad Alessandro Renzetti, il pilota che, dopo la drammatica fatalità dello scorso 14 maggio, sta felicemente riprendendosi”.
La classifica vede Giacomo al comando con 75 punti, seguito da Roberto Marchetti a quota 73, Lorenzo Cipiciani a 72, Emanuele Orlandini a 67 e Patrizio Binucci a 56. Nel corso dei prossimi giorni, l'organizzatore del Campionato diramerà il comunicato relativo lo svolgimento dell'ultima prova in programma il 31 ottobre sul Circuito di Vallelunga. Se, da come sembra, per problemi organizzativi la gara venisse annullata, Giacomo sarebbe già da ora il nuovo Campione Italiano classe 250cc. Grand Prix 2010.

Rosalba Angiuli

 

 

IL CENTAURO GIACOMO LUCCHETTI STRAVINCE SUL CIRCUITO DEL MUGELLO

Dopo l'esaltante vittoria sul Circuito di Magione (PG), Lucchetti bissa il successo il primo agosto al Mugello. Partito dalla “Pole Position”, il pesarese riscontra subito un problema alla frizione della sua Aprilia che lo relega in fondo al gruppo, ma non si perde d'animo e comincia una rocambolesca rimonta, infilando ben tredici piloti nel corso del primo giro e cinque negli altri due, fino ad attaccare il leader della gara Lorenzo Cipiciani che, dopo una piccola fase di studio, sferra la solita, impietosa staccata, portandosi in testa alla gara. A questo punto ecco il colpo di scena: all'uscita del famigerato “Bucine”, il curvone in discesa che precede il rettilineo d'arrivo; infatti Giacomo perde il controllo della ruota posteriore, innescando un numero da rodeo nelle ghiaiose vie di fuga esterne, e riuscendo miracolosamente a rimanere in piedi e a rientrare in pista in sesta posizione. Una rincorsa sfrenata e, dopo appena un giro, Lucchetti riaggancia e supera il gruppetto formato da: Danilo Gori, Roberto Marchetti, Emanuele Orlandini e Patrizio Binucci lanciandosi alla caccia di Cipiciani che raggiunge ed infila nel corso del penultimo passaggio alla staccata del “Correntaio”. Poi ultimo giro al cardiopalma. Giacomo, a causa delle gomme finite, chiude tutti i varchi al rivale e conquista un successo importantissimo che lo porta vicinissimo alla testa della classifica generale, nonostante i due forzati stop di inizio stagione. Il commento di Lucchetti: ”Un'altra gara da infarto!!! Dopo i problemi riscontrati in partenza avevo solamente una cosa in mente: superare tutti il prima possibile e andare a vincere la gara senza tante storie…!!! L'UNICA COSA CHE VOLEVO ERA VINCERE. Nella mia carriera ho corso solamente tre gare al Mugello con la 250cc. e le ho vinte tutte, ma su questo circuito ogni volta è un'emozione davvero unica!!! Come sempre, la mia dedica va a tutte le persone che mi sono vicine come i miei sponsor, i primi a sostenermi durante il difficile periodo di inizio stagione”.
I prossimi appuntamenti sono fissati per il 05 settembre sul Circuito di Franciacorta (BS) con la “250cc. Grand Prix” e per il 19 settembre sul Circuito di Imola (BO) con la “Superbike”.

Rosalba Angiuli

 

IL VINO DELLA SCAVOLINI VOLLEY PER BRINDARE AI SUCCESSI COLIBRI'

Adesso la Scavolini Volley ha anche il vino celebrativo del suo terzo scudetto

Adesso la Scavolini Volley ha anche il vino celebrativo del suo terzo scudetto. Infatti, il 28 luglio 2010, nella nuova location di Prodi Sport a Pesaro, in Largo Ascoli Piceno, è stata presentata la prima bottiglia con il tricolore stampato sull'etichetta. “Un'operazione di marketing - come ha spiegato il presidente Giancarlo Sorbini - che vuole rendere visibile la nostra attività non solo sul campo. Un'idea da regalare o tenere in bacheca e che ricorda le gesta vittoriose delle colibrì. Dunque vuoto a vincere, non a perdere.” Il vino dei tre scudetti si presenta con una veste grafica prestigiosa: un gadget in duplice forma (una bottiglia di rosso, oppure una di rosso ed una di bianco, sempre Monferrato doc) ed è griffato dalla ditta piemontese Scrimaglio che entra così nel mondo del volley nazionale, dopo aver realizzato prodotti simili, sotto il marchio Fashion Wine, per realtà del calibro di: Fiat, Alfa Romeo, Lancia, Milan, Juventus, Bayern Monaco, Ajax Amsterdam. Per acquistare il vino, realizzato da enologi del calibro di Vincenzo Munì e Giuliano Noè in esemplari numerati e limitati (18 euro per la confezione singola, 28 per quella doppia), basta accedere on line al sito della Robur, www.robursportpesaro.it, oppure è possibile farlo recandosi direttamente nel negozio Prodi Sport. Qui è acquistabile anche l'abbigliamento delle campionesse d'Italia, grazie alla collaborazione tra Prodi e la Scavolini: “Vestiamo noi le ragazze da anni - ha detto il titolare Sauro Prodi - e ci piace anche personalizzare le maglie delle giocatrici. Per la prossima stagione ci saranno delle sorprese visive. Nelle casacche disegneremo dei fiorellini...”. Prodi è prossimo anche a stringere un accordo di collaborazione la Chateau d'Ax: “Le ducali le vestiremo con il marchio Macron - ha concluso - infatti, non potevamo utilizzare Errea che è il logo delle colibrì”. Prodi Sport aveva sede solo a Fano, ma l'apertura del nuovo punto vendita permetterà alla società tricampione d'Italia e ai suoi tifosi di poter contare su un vero e proprio Scavolini volley point presente in città. Sono previsti trattamenti di favore per tesserati Scavolini, Snoopy e Volley Montecchio, nonchè per gli abbonati.

Rosalba Angiuli

 

PRESENTAZIONE DELL'HOTEL EXCELSIOR, PRIMO 5 STELLE

Il sindaco di Pesaro Ceriscioli: “Un sogno che diventa realtà.”
Il governatore Spacca: “Una pietra significativa che ci indica la strada della qualità”
Il vicepresidente della Camera Lupi: “Dalle Marche un esempio di imprenditoria che guarda alle eccellenze del territorio”

E' stato presentato ufficialmente, sabato 24 luglio 2010, alla stampa e alle autorità locali, l'Hotel Excelsior, il primo cinque stelle delle Marche. Sono intervenuti: Gian Mario Spacca, presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, sindaco di Pesaro, Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera dei Deputati e Nardo Filippetti, imprenditore pesarese proprietario dell'Hotel Excelsior e presidente di Eden Viaggi, secondo tour operator italiano. L'Hotel Excelsior, frutto di un progetto dell'architetto pesarese Marco Gaudenzi, ospita 49 camere, concepite come fossero suite, il ristorante gourmet '59, il Cafè con ampio dehors affacciato sul mare e il Lido, spiaggia privata dell'Hotel, un centro congressi ed una spettacolare Spa che, con i suoi 500 mq di superficie, è sintesi di accoglienza e di benessere. Il personale è composto da 50 addetti; ristorante, Cafè e Spa, aperti tutto l'anno, sono servizi proposti alla cittadinanza, per ribadire il legame a doppio filo dell'Excelsior con il territorio. La regia di Andrea Fogli, nella progettazione degli spazi e nel disegno degli arredi, sta alla base dell'effetto che l'Hotel riesce a comunicare, le cui atmosfere ricalcano gli anni '50.

“Con la ristrutturazione dell'Hotel Excelsior” - ha esordito il sindaco Luca Ceriscioli - “il processo di riqualificazione delle strutture alberghiere pesaresi, avviato in questi anni, ha raggiunto il suo apice. Dopo anni di immobilismo, grazie al coraggio degli investitori privati e dell'Amministrazione comunale, iniziano a vedersi i risultati. Da una parte, si punta al mantenimento delle destinazioni d'uso turistico ricettive già esistenti e alla loro riqualificazione, dall'altra a favorire investimenti che producano ulteriore impulso al turismo”.

Il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca ha aggiunto: “Qualità, unicità, rispetto dell'ambiente: sono queste le parole d'ordine per una proposta turistica d'eccellenza. Poter avere un Hotel a 5 stelle rappresenta per le Marche un ulteriore passo in avanti nel segno di un'offerta sempre più completa, capace di soddisfare un'ampia gamma di turisti, sia sul mercato nazionale che su quello estero. Le Marche sono terra di eccellenze, nostro obiettivo è migliorare sempre di più queste già ottime performance, puntando su promozione e riqualificazione delle strutture ricettive” - e ha concluso - “la strada che abbiamo imboccato per fare del turismo il nuovo motore di sviluppo della nostra economia è quella giusta, e progetti come quello realizzato da Nardo Filippetti, con il suo Hotel Excelsior, non possono che rafforzare questa nostra strategia”.

“L'imprenditoria è il tema del giorno” - ha sottolineato il vicepresidente della Camera dei Deputati Maurizio Lupi, ponendo l'accento sull'esempio che viene da un progetto che spinge a guardare al bicchiere mezzo pieno dal bicchiere mezzo vuoto. Diverse famiglie, come quella di Nardo Filippetti hanno fatto impresa, crescendo e lanciando la sfida al mercato globale”.

Infine, l'artefice di tutto questo, Nardo Filippetti, ha ricordato con emozione il percorso, fatto da lui, dalla mamma Wilma e dal fratello, fin dalla gavetta, dopo la morte del padre, avvenuta prematuramente quando lo stesso quando aveva solo 13 anni. Dagli esordi con l'Hotel Vienna nel lontano 1968 e dalla decisione di acquistare l'Excelsior per vincere una sfida con se stesso e con il territorio.

“La cosa più importante - ha poi affermato Filippetti - è accogliere i clienti con il sorriso e con gentilezza e capire che il turismo non è delocalizzabile, deve restare in Italia. Infatti, su più di cinquecentomila partenze organizzate dall'Eden viaggi, soltanto ottantamila sono all'interno dell'Italia. Abbiamo bisogno anche del sostegno delle banche perché il ritorno di simili investimento avviene dopo una ventina d'anni. Inoltre, dobbiamo abbattere la burocrazia che rende lentissime in Italia tutte le procedure per ristrutturare gli alberghi e riqualificare così il turismo dell'intera nazione”.

Rosalba Angiuli

FRANCESCA MARI, TESTIMONIAL E DONATRICE AVIS

La bella giocatrice della Scavolini volley, affettuosamente chiamata “Chicca” dai suoi tifosi, è anche campionessa di solidarietà

Francesca Mari, la bella giocatrice della Scavolini volley, affettuosamente chiamata “Chicca” dai suoi tifosi, è anche campionessa di solidarietà. Oltre ad essere testimonial AVIS, associazione volontari italiani sangue comunale Pesaro, è donatrice di sangue. Lo stimolo a compiere questo gesto, così semplice ma così importante, lo ha avuto da una mamma pesarese che le ha rivolto questa inattesa domanda: “Ma come, lei, una così bella ragazza, non dona sangue?”. E Francesca ha riflettuto un po', poi si è decisa a compiere il significativo passo. Non solo, “Chicca” ha coinvolto nel suo atto anche alcuni estimatori e, per farlo, ha scelto il forum di www.Solovoolley.it, noto giornale telematico dedicato alle colibrì, dal quale ha lanciato la palla. Palla che è stata raccolta dal Presidente de “I Balusch”, Mauro Filippini. Questi, tramite il suo ufficio stampa, Fabrizio Bontà, ha esteso l'invito ai 180 iscritti. E sono stati 14 coloro che hanno aderito all'invito di diventare donatori AVIS. Così, nella mattina di sabato 26 giugno, si sono recati al centro trasfusionale dell'Ospedale San Salvatore, e qui con Francesca Mari, 4 di loro hanno donato il sangue, mentre altri dieci si sono sottoposti ai controlli preventivi di rito per poterlo poi cedere in seguito. A documentare con le immagini il tutto, il direttore di Solovolley, giornalista e fotografo Danilo Billi, non nuovo con il suo giornale telematico ad iniziative di solidarietà. Un plauso, dunque, a Francesca, “Una delle poche atlete, ha detto il presidente de “I Balusch”, a dare il suo contributo, oltre che a fungere da testimonial”. A seguire il buon esempio ci sarà probabilmente anche la capitana della Scavolini, Martina Guiggi, al momento reduce da un intervento chirurgico e, quindi, impossibilitata a farlo e ci si auspica tanti altri tifosi. “Donare il sangue, afferma il dottor Vittorio Gemellaro, Presidente AVIS comunale Pesaro, è un atto volontario e gratuito, è un dovere civico, è una manifestazione concreta di solidarietà verso gli altri, esalta il valore della vita, abbatte le barriere di razza, religione o ideologia e rappresenta uno dei pochi momenti di vera medicina preventiva. E' un atto di estrema generosità che permette di salvare la vita di altre persone.”

Rosalba Angiuli

 

DOPPIA FRATTURA PER VALENTINO ROSSI

Ne avrà per 4-5 mesi

Gravo infortunio per Valentino Rossi che, un quarto d'ora dalla fine dalla seconda sessione di prove libere al Mugello è caduto, procurandosi una frattura scomposta ed esposta di tibia e perone della gamba destra.
Stando alle prime ricostruzioni della caduta, Valentino stava uscendo dalla Biondetti uno e impostando la Biondetti due: dando gas è stato sbalzato dal posteriore ed è terminato a terra sul lato destro. Era il suo primo giro lanciato con la gomma dura, Vale ha rallentato per far passare un altro pilota e quando ha riaperto il gas, forse a causa dei pneumatici nel frattempo raffreddatisi, è incappato in un highside. Botta violentissima: Rossi già a terra si teneva la gamba destra con una smorfia di dolore.
In seguito all'increscioso fatto, Valentino è stato trasferito in elicottero a Firenze, al Cto, dove il professor Roberto Buzzi, direttore dell'area traumatologica, lo ha sottoposto a circa 3 ore di intervento in anestesia locale.
Questo il commento del dottor Costa: "Intervento riuscito, per il recupero bisogna aspettare 4-5 mesi".
"Sono tranquillo - ha detto Rossi al medico della clinica mobile, dottor Macchiagodena, prima dell'operazione - aspetto con calma, facciano il meglio possibile".
Le parole di Davide Brivio, team manager di Rossi: "Ora avrà tempo per pensare al suo futuro. Si era dato un mese per decidere se prolungare il contratto con Yamaha, a questo punto, essendo costretto a un riposo forzato, potrà decidere serenamente e con calma al suo futuro. Nessuno vuol accelerare i tempi di recupero, l' importante è che guarisca, perchè lui avrà altri campionati da fare. E spero in moto".
Dopo l'operazione Valentino è stato trasferito nel reparto di rianimazione. Qui hanno potuto fargli visita solo i familiari: il padre, Graziano Rossi, la mamma Stefania, e il fratellino Luca.
"L'intervento è perfettamente riuscito, si è svolto in anestesia locale - hanno detto il dottor Costa e il professor Buzzi che lo ha operato -. A Valentino è stato applicato un chiodo con 4 viti e i tempi di recupero potrebbero essere compresi nei 4-5 mesi, ma è tutto da vedere".
Adesso Valentino, che è stato raggiunto dalla fidanzata Marwa, resterà al Cto una settimana e lunedì sarà rivisto per controllare le ferite; al risveglio Rossi ha sorriso e chiesto il tempo della pole.
Il papa di Valentino Graziano Rossi ha dichiarato: "Chissà che questo dolore e la percezione che la MotoGp sia così pericolosa non gli faccia venire voglia di correre in F.1. A me piacerebbe. A 10-11 anni si è rotto un braccio facendo motocross, non so se sia il più brutto incidente della sua vita".

Rosalba Angiuli

 

SCAVOLINI VOLLEY: PESARO CAMPIONE D'ITALIA
  

Villa Cortese ko anche in gara 3, il titolo resta alla Scavolini

MILANO - La Scavolini Pesaro ha superato 3-0 al PalaLido di Milano l'MC-Carnaghi Villa Cortese in Gara 3 di Finale Scudetto ed ha conquistato la Findomestic Volley Cup 2009/10 cucendosi sul petto il terzo tricolore consecutivo. Una vittoria storica per le colibrì che, per la terza stagione consecutiva, hanno chiuso in tre sole gare la serie di Finale Scudetto, realizzando un tris tricolore da ricordare. Villa Cortese ha provato a riaprire la serie, ma poco ha potuto contro una squadra che si è dimostrata ancora una volta molto compatta stretta intorno a Carolina Costagrande, autrice di un'altra grande superba (19 i punti messi a terra), e al capitano Martina Guiggi, vera e propria trascinatrice con 13 punti e 7 muri. Per la Scavolini Pesaro quello vinto in questa stagione è stato probabilmente lo Scudetto più difficile, arrivato al termine di una stagione travagliata passata per l'esonero del coach del primo titolo Angelo Vercesi (sostituito dal vice Riccardo Marchesi che vince così il primo tricolore da head coach) e per le brucianti sconfitte in Champions League e nella Final Four di Coppa Italia che potevano avere ripercussioni nella corsa Scudetto. L'MC-Carnaghi Villa Cortese di Marcello Abbondanza chiude con il secondo posto una stagione stupenda che, al primo anno di A1, l'ha vista conquistare la Coppa Italia ed essere protagonista in campionato fino alla Finale Scudetto, entrando di diritto nell'elite del volley femminile italiano.

Rosalba Angiuli

 

MA CHI SONO I BALUSCH?


Sono un gruppo di tifosi della Robur Volley, costituitosi in un Club, denominato appunto “I Balusch”


PESARO - Ma chi sono “I Balusch”?
Sono un nutrito gruppo di tifosi della Robur Volley, costituitosi in un Club, denominato appunto “I Balusch”, con lo scopo di seguire e sostenere la società e di avvicinare i giovani alla disciplina della pallavolo, di educarli alla sportività, alla non violenza e al rispetto dell'avversario.
Obiettivo ulteriore dell'Associazione no profit è aggregare gli appassionati del volley di ogni età mediante tesseramento, in maniera tale da poter usufruire di particolari agevolazioni promosse nel corso del campionato.
Nel corso della stagione agonistica 2009 - 2010, il Club, ha effettuato scambi con i tifosi delle squadre opposte in occasione di alcuni eventi, per esempio per la SuperCoppa disputata a Torino. Proseguendo, con i tifosi di Novara c'è stato uno scambio di bandiere, con quelli di Urbino uno scambio di maglie ufficiali dei tifosi, e via via i Balusch hanno percorso questa strada.
Questo il pentalogo, o codice del buon tifoso:
- Incoraggiare la propria squadra e le singole giocatrici con slogan e canzoni, sventolando bandiere, con scritte e striscioni creando un ambiente di simpatia, affettività, positività e festa.
- Non usare toni aggressivi a nessun indirizzo e non insultare la squadra avversaria.
- Non insultare l'arbitro.
- Creare un'immagine di contorno che sia di accoglienza.
- Applaudire anche l'avversario se vince bene e con merito.
Grazie a “I Balusch”, alla loro simpatia e disponibilità, la Scavolini Volley è stata sostenuta ed incoraggiata per tutto il campionato, arrivando a conquistare lo scudetto per il terzo anno consecutivo.

Rosalba Angiuli

 

DANILO BILLI E' L'ARTISTA DEL MESE ALL'OPERA BUFFA 

Danilo Billi è l'artista del mese che esporrà alcuni suoi lavori fotografici all'Opera Buffa di Pesaro, in via Della Ginevra 31, dal 28 gennaio al 20 febbraio

Danilo Billi è l'artista del mese che esporrà alcuni suoi lavori fotografici all'Opera Buffa di Pesaro, in via Della Ginevra 31, dal 28 gennaio al 20 febbraio.
L'esposizione, che verrà inaugurata alle 19 del 28 gennaio, rientra nell'ambito del quarto concorso giovane arte contemporanea 2009-2010, indetto dal mensile “il pesaro”. Il noto fotoreporter ha pensato di mettere in mostra 14 scatti legati al volley che vedono protagoniste le “Snupette”, giocatrici di pallavolo della B2 di Pesaro. “Queste ragazze sono fantastiche - dice Danilo Billi - si allenano e giocano con grande spirito di sacrificio. Dopo il lavoro o lo studio sono sempre in palestra per dare il meglio di sé in campo. Per questo ho deciso di esporre proprio alcuni dei miei scatti riguardanti i loro volti, i loro gesti, le loro azioni delle partite più belle. Avrei potuto puntare sulle colibrì, ma ho pensato di rivolgere la mia attenzione alle ragazze della B2. L'ho fatto perché nella nostra provincia esistono numerosissime atlete che con spirito di sacrificio dedicano il loro tempo libero allo sport ed è giusto che i pesaresi ne conoscano i volti”.

Curriculum di Danilo Billi

Danilo Billi, alias Cami, nasce a Bologna l'8 ottobre 1974; pesarese da parte di madre, vive e lavora attualmente a Pesaro. Danilo si è avvicinato allo sport fin da ragazzo, e si è occupato, soprattutto, di volley femminile, seguendo numerose squadre, come addetto stampa, webmaster e fotografo. Nel campo della pallavolo ha realizzato alcuni importanti siti, tra questi: quello ufficiale del Famila Imola e della giocatrice Manuela Leggeri. Danilo Billi, giornalista pubblicista, ha trasmesso in cronaca per le redazioni di alcune radio pesaresi e non: Radio Incontro di Pesaro, Radio Logica di Imola, Ciao Radio di Bologna e Radio Città di Pesaro. Sul cartaceo, ha collaborato, sia come giornalista che fotografo, con i giornali pesaresi: Il Messaggero, Lo Specchio della città, Il Nuovo Amico, Con, Il Pesaro, Free Pesaro e Sport Magazine. Nel corso della sua carriera, ha firmato le immagini di prestigiosi eventi, non solo sportivi, e di noti personaggi, Decisamente istrionico, Danilo Billi vanta una mostra personale intitolata "Le strade di Pesaro" e una collaborazione con la Scuola Alberghiera Santa Marta di Pesaro, con un dvd fotografico sulla città, patrocinato dalla Provincia di Pesaro e Urbino. Da 8 anni ha dato vita a www.cami74.com, giornale telematico di ampio respiro, del quale è direttore responsabile. Successivamente, ha fondato il portale fotografico www.pesaroclick.com. Nella primavera 2007, ha ricevuto il premio della Provincia di Pesaro e Urbino "Apifarfalle" con questa motivazione: "Giornalista pubblicista, fotoreporter, radiocronista, ha ideato e creato un giornale telematico e fondato il portale sulla fotografia, con il quale illustra poeticamente tramite la macchina fotografica scorci e angoli di Pesaro. Soprattutto grazie ad Internet ha contribuito a diffondere l'immagine della città nel mondo". Recentemente, Danilo Billi ha rinnovato con successo il già attivo www.solovolley. it (grazie alla Robursport Pesaro, di cui attualmente è il capo fotografo ufficiale), sito sempre aggiornato e ricco di notizie relative alla Scavolini Volley, serie A1, bi-campione d'Italia, e alla Snoopy Volley Pesaro, emergente realtà di Villa Fastiggi.
www.cami74.com
www.pesaroclick.com
www.solovolley.it
cami74 pesaro eventi associazione culturale

Rosalba Angiuli

 

METTIAMOCI IN MOSTRA

Un progetto del dipartimento di salute mentale

Il dipartimento di salute mentale ha voluto evidenziare l'aspetto umano dei suoi ospiti e l'ha fatto grazie agli elaborati prodotti dagli stessi nell'ambito del progetto: “Mettiamoci in mostra”. A tale scopo, il 20 gennaio, in collaborazione con la cooperativa Alpha, è stata inaugurata una collettiva di quadri realizzati dagli ospiti delle comunità protette, con l'intento di migliorarne l'integrazione sociale. L'inaugurazione ha fatto seguito alla conferenza stampa che si è tenuta nella Sala Rossa del Comune di Pesaro. Gli autori delle opere sono arrivati a produrle dopo un percorso di pittura condotto nell'ambito delle attività riabilitativo-terapeutiche avviate dalle strutture residenziali del Dipartimento. In conferenza stampa, il dottor Massimo Mazini, responsabile delle strutture residenziali del Dipartimento di salute mentale, ha dichiarato: “Dobbiamo fare conoscere anche gli aspetti costruttivi che appartengono alle malattie mentali come la creatività, dato che l'intersezione tra genio e follia caratterizza l'essere umano da secoli. E' quanto hanno dimostrato grandi personalità quali: Van Gogh, Guagain, Rossini, Pavese, Hemingwayecc... Questa mostra è solo un passo di un ampio percorso educativo-formativo, che comprende anche laboratori di arte, nella consapevolezza che bisogna conoscere ogni persona nella sua completezza e non solo per la sua malattia”. Il vernissage ha visto la presenza, oltre che del dottor Mazini, del direttore dell'Asur di Pesaro Gianni Genga, del vicesindaco Giuseppina Catalano, dell'assessore ai servivi sociali Gerardo Coraducci e dell'assessore regionale alla salute Almerino Mezzolani. Nel corso dell'evento è stato presentato ufficialmente il direttore del Dipartimento di salute mentale dell'Asur di Pesaro, già in servizio dallo scorso giugno, il medico chirurgo, neurologo e psichiatra dottor Leo Mencarelli. Queste le sue parole: “Sono onorato di dirigere un Dipartimento che fa parte di una strutturazione di servizi di qualità molto alta, anche in questo attuale momento di crisi. Pesaro si è sempre distinta per la sensibilità a livello politico-amministrativo e questa iniziativa ne è una prova. Io cercherò di allargare e migliorare l'offerta dei servizi e la loro qualità”. L'assessore alla salute Almerino Mezzolani ha concluso: “Pesaro deve essere fiera dell'esempio che da nello sviluppare simili progetti, portando avanti valori profondi in piena collaborazione tra istituzioni, cooperazioni, famiglie e volontariato”.

Rosalba Angiuli

 

“QUANDO FINISCE IL DOLORE…RICOMINCIA LA VITA”

Si è svolto a Pesaro un incontro dibattito sulla Terapia del dolore

E' un cammino coraggioso quello intrapreso da varie associazioni di volontariato pesaresi: Avo, Iopra, Ant, Aido, Auser, Tutti i cuori di Rossana, Telefono Amico, Speciale Donna ed istituzioni quali: Asur n. 1, Az.Ospedaliera San Salvatore, Ambito Territoriale n.1, Coordinamento Socio Sanitario, Ordine dei Medici, al fine di trovare risposte organizzate ed efficaci ad un problema che riguarda il diritto alla salute di ogni cittadino: il diritto di non soffrire inutilmente. La terapia del dolore è una disciplina medica che vuole dare risposta a questa esigenza, ancora troppo poco ascoltata nel nostro territorio.

A tale proposito, venerdì 26 febbraio, presso la sala consiliare del Comune di Pesaro, si è svolto un incontro dibattito sul tema: “Quando finisce il dolore… ricomincia la vita”, dedicato alla Terapia del dolore ed animato dalla relazione della dottoressa Fara Capece Minutolo, anestesista e specialista di medicina del dolore all'Ospedale San Salvatore di Pesaro. In tale occasione è stato presentato e distribuito un opuscolo informativo sulla terapia del dolore.

“La terapia del dolore rappresenta un'ulteriore frontiera per la qualità della vita dei malati –afferma Claudia Vanzolini, presidente Associazione volontari ospedalieri (Avo), associazione capofila del progetto. Grazie al contributo di professionalità specifiche, della forte volontà delle istituzioni e della spinta del volontariato come portavoce dei cittadini, oggi esiste un ambulatorio all'interno dell'ospedale ‘San Salvatore', si è formato un comitato ‘Ospedale senza dolore', si sono messi in rete diversi soggetti, si è istituito un call center. Ora si tratta di proseguire, specialmente nella sensibilizzazione dell'intera comunità e nel rafforzare le collaborazioni, soprattutto con i medici di base e con il territorio”.

Dopo i saluti dell'amministrazione comunale, hanno preso la parola, di fronte ad un folto pubblico: Almerino Mezzolani, assessore regionale alla Sanità; Gabriele Rinaldi, direttore generale dell'Azienda Ospedaliera ‘San Salvatore' di Pesaro; Gianni Genga, direttore generale dell'Asur n.1; Luisa Bisetti, presidente del Coordinamento socio sanitario; Claudia Vanzolini, presidente dell'Avo Pesaro. Modera Rosanna Marconi, presidente Auser di Pesaro, partner del progetto che ha voluto questo momento di confronto tra cittadini e istituzioni.

Rosalba Angiuli

SCOPPIA IL CASO EX AMGA

Gravi disagi per gli abitanti della zona. Il valore dei sequestri effettuati e l'opera di bonifica ammontano a circa 4 milioni di euro

Insopportabile la puzza di gasolio e carbone che, nel periodo antecedente la Pasqua, ha invaso prepotentemente la zona adiacente al cantiere edile dell'ex Amga. La gente del quartiere, in particolare di via del Lazzaretto e di via Morosini, già provata da una serie infinita di disagi causati dall'apertura del cantiere stesso (avvenuta nel settembre 2008) quali: la diminuzione dei parcheggi, il ridursi di alcune attività costrette a spostarsi o in procinto di farlo in quanto letteralmente fagocitate dalle due torri già costruite (e ne manca ancora una terza), la quantità notevole di polveri sollevate dai camion pieni di terriccio che hanno spadroneggiato senza teloni di copertura in una rete di viuzze improponibili al traffico pesante, i residenti, dunque, sono stati penalizzati da terribili esalazioni, il cui odore nauseabondo si è infiltrato nelle case, minando ulteriormente la salute di chi aveva già gravi problemi respiratori. Al momento, i carabinieri del Noe di Ancona hanno sequestrato la parte di cantiere nella quale era in costruzione anche una stecca di casette a due piani. Per farlo, gli operai avevano spaccato con martelli pneumatici due grosse e antiche cisterne di gasolio dell'Amga ancora sature di residui di idrocarburi che si sono sparsi nel terreno. Subito dopo, la ditta di costruzione aveva rimosso e trasportato in un laghetto privato a Carrara di Fano. Anche qui, dunque, l'intervento del Noe, con l'immediato sequestro dell'area trasformata senza autorizzazione in discarica per rifiuti pericolosi. Il valore dei sequestri effettuati e l'opera di bonifica ammontano a circa 4 milioni di euro. Quest'ultima dovrebbe essere immediata; attualmente, infatti, si sta già provvedendo a coprire la zona interessata con teli provvisori, in attesa della rimozione vera e definitiva delle sostanze tossiche. La decisione, in seguito ad un sopralluogo da parte di: Comune, Asur e Arpam. Le sostanze organiche altamente volatili, come: benzene, toulene e xilene, riscontrate inizialmente, hanno velocizzato la messa in sicurezza dell'area. L'incarico è stato dato ad una ditta specializzata di Forlì. L'inchiesta vede indagati: i proprietari del cantiere, i trasportatori e i titolari delle cave e dei terreni dove sono stati smaltiti illegalmente i fanghi nocivi. Si dovrà appurare come sia stato possibile ignorare la presenza di tali sostanze in un luogo occupato per circa 60 anni dall'Amga e dai forni di combustione per la produzione del gas utilizzando il carbon fossile.

Rosalba Angiuli

MOTOGP: LA SFIDA RICOMINCIA….

Il campione trentunenne, dopo 14 stagioni iridate, ha ancora voglia di vincere

Valentino Rossi ha conquistato nel 2009 il suo nono titolo in carriera, con ben 103 vittorie all'attivo. Ma, nonostante ciò, il campione trentunenne, dopo 14 stagioni iridate, ha ancora voglia di vincere. Infatti, nei test effettuati recentemente ha messo in mostra una forma eccezionale, stabilendo il miglior tempo ben cinque volte su sei e dimostrando di aver già trovato una buona base per la messa a punto della sua YZR-M1. Queste le sue parole alla vigilia dell'esordio della stagione 2010: "Ormai ci siamo. La pre-stagione è andata bene, la mia M1 è ok e Yamaha e Bridgestone hanno fatto un gran lavoro. C'è ancora parecchio da muovere per migliorare la moto, ma siamo già in buona forma. Credo che questa stagione sarà una battaglia lunga con vari piloti e speriamo di mostrare qualche bella gara ai tifosi! Il Qatar non è storicamente una delle piste che mi favoriscono maggiormente, ma nei test abbiamo fatto bene e speriamo di continuare così anche in gara". Valentino in Qatar ha vinto, infatti, per ben due volte e, nella scorsa stagione, ha ottenuto il secondo posto, scattando dalla seconda posizione nello schieramento; dunque suo obiettivo per la prima gara cogliere anche la sua prima vittoria in notturna. E la gara inaugurale del 2010 ha visto proprio sul primo posto del podio il dottore, che ha guadagnato i primi 25 punti. Fuori gioco Casey Stoner, fino al sesto giro al comando della gara, ma scivolato banalmente. La caduta dell'antagonista è stata decisiva per Valentino che, pur non supportato da una Yamaha brillantissima in velocità, ha vinto la prima gara dell'anno in cui punta al decimo titolo iridato della carriera. Secondo posto per il compagno di squadra Jorge Lorenzo, terzo ad Andrea Dovizioso.

Rosalba Angiuli

VINCITORI PREMIO CIRCOLO DELLA STAMPA 2010

Il Circolo della Stampa di Pesaro, tramite il presidente Elio Giuliani, ha reso noti i nomi dei vincitori del "Premio 2010" la cui assegnazione avverrà lunedì 10 maggio a Palazzo Montani Antaldi.

Martedì 27 aprile 2010, nella sede dell'Ente Olivieri (Via Mazza,97 ), si è tenuta una conferenza stampa nel corso della quale è stato annunciato il deposito dell'archivio storico del Circolo della Stampa/Pesaro presso l'Ente Olivieri e sono stati comunicati i nomi dei vincitori del Premio Circolo della Stampa/Pesaro 2010. Erano presenti Elio Giuliani, Presidente del Circolo della Stampa/Pesaro e Riccardo Paolo Uguccioni Presidente dell'Ente Olivieri. Per quanto riguarda il primo punto, Elio Giuliani ha ringraziato l'Ente Olivieri per aver accettato di alloggiare nella propria sede il materiale cartaceo e fotografico accumulato negli anni dal Circolo della Stampa. Riccardo Paolo Uguccioni, a sua volta, ha fatto presente che la sistemazione di tale materiale in un archivio storico è un modo per fornire alle future generazioni una serie di aspetti storici della città. A tale proposito, ha lanciato anche un appello, invitando la popolazione a donare all'Ente vecchie fotografie di Pesaro che possano testimoniare meglio i cambiamenti della città avvenuti nel tempo. In secondo luogo, Elio Giuliani ha reso noti i nomi e le motivazioni dei vincitori del "Premio 2010" la cui assegnazione avverrà lunedì 10 maggio, alle ore 18,00 presso l'Auditorium di Palazzo Montani Antaldi. I premiati sono: il poeta Gianni D'Elia, “perché la sua poesia è ormai una voce nazionale limpida e critica”, il Magnifico Rettore dell'Università di Bologna Ivano Dionigi, “perché il traguardo raggiunto corona una lunga storia personale che con lui onora tutta la città”, l'enigmista Leone Pantaleoni, “ perché se il mondo fosse un rebus lui lo avrebbe già risolto con il suo acume che sa di bontà” ed infine il missionario Marcello Signoretti, “perché la sua opera è sempre il miglior messaggio che Pesaro può dare di sé”. Ciascun premiato sarà introdotto, nell'ordine di cui sopra, dai seguenti relatori: Franco Bertini, Gianfranco Sabbatini, Maurizio Mosconi e Don Marco Di Giorgio. Sempre nell'ordine, consegneranno il riconoscimento agli illustri personaggi: Paolo Teobaldi, Monsignor Franco Tamburini, alcuni rappresentanti di due scuole, Anna Frank e Cattabrighe, e Monsignor Domenico Marinozzi, vescovo emerito di Soddo-Hosanna, in Etiopia, dove presta la sua opera il missionario Marcello Signoretti. Sarà attribuito anche un Premio Speciale all'Ente Concerti Pesaro “per i suoi 50 anni di attività”, che verrà ritirato da Guido Umberto Chiocci, inoltre i premi Il Maestro e la Spilla d'oro. Il premio del Circolo della Stampa si avvale del patrocinio del Comune di Pesaro, della Provincia di Pesaro e Urbino, della Regione Marche e del'Ordine dei giornalisti regionale e nazionale ed è ospitato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro. E' sostenuto da: Alexander Museum, Arturo Mancini, Atelier Franco Bucci, Banca di Pesaro, Banca dell'Adriatico, Banca Marche, Della Chiara Arredamenti per ufficio, Excelsior Hotel, Fiam Italia, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro Fox Petroli, Industrielfi, InterContact, Scavolini, Xanitalia. Per informazioni è operativo il sito internet: www.circolodellastampapesaro. it

Rosalba Angiuli

I DISAGI DILAGANO NELLA ZONA DELL'EX AMGA

E' necessario ultimare in fretta la bonifica del quartiere, per non infierire ancora sulla salute dei residenti

Ancora veleni nell'aria dell'ex Amga e tanti interrogativi in più. Infatti, anche una falda acquifera, trovata recentemente, sembra essere intrisa di sostanze tossiche. Inoltre, è stata localizzata nella zona un'ulteriore cisterna interrata, riempita per metà di idrocarburi. A tutt'oggi, è risaputo che, entro il 30 maggio, i proprietari dell'area dovrebbero indicare all'ufficio Urbanistica l'esatta ubicazione delle cisterne dei veleni, delle falde acquifere e delle altre fonti di pericolo e inquinamento. Ma per fare questo, è necessario effettuare ulteriori perforazioni. Le 5 società proprietarie dell'area si sono rese disponibili, in un primo momento, a sostenere economicamente le operazioni di bonifica, pur non dichiarandosi colpevoli. A tale proposito, il 3 maggio, si è svolta una riunione tra: Asur, Arpam e Comune. per decidere l'iter da seguire. Ed è datato 5 maggio il punto della situazione reso noto da Giancarlo Parasecoli, Assessore all'Ambiente Energia Salute, che ha confermato: “E' stata riscontrata la presenza nell'area ex Amga di un complesso in muratura di cinque vasche comunicanti sotterrate, verosimilmente utilizzate per la raccolta di materiali di scarto della lavorazione del carbon fossile”. La situazione, evidenziatasi col procedere dei lavori di messa in sicurezza di emergenza, ha comportato l'allungamento dei tempi preventivati. Sono, così, state prolungare, almeno fino al 7 maggio, le cautele suggerite il 28, 29 e 30 aprile ai residenti, consistenti nel tenere le finestre chiuse e nel non sostare in prossimità dell'area di lavoro. Ha aggiunto Parasecoli: “I campionamenti dell'aria respirata dai lavoratori addetti alla rimozione, nonché quelli relativi all'aria ambiente, hanno permesso di riscontrare valori di sostanze inquinanti sotto il limite della rilevabilità degli strumenti e, pertanto, sempre abbondantemente sotto il limite accettabile. L'irrilevante concentrazione delle sostanze tossiche non esclude, però, il fastidio connesso ai cattivi odori e la capacità di irritare le prime vie aeree, anche se non costituisce pericolo per la salute”. Ed in merito alla falda acquifera: “E' importante sottolineare che non ha alcuna comunicazione con la rete idrica dell'acquedotto cittadino”. Purtroppo, però, l'aria è talmente irrespirabile che alcuni abitanti della zona sono ricorsi alle cure dei sanitari. Ma l'Asur ha ribadito quanto dichiarato da Parasecoli. A questo punto il colpo di scena delle ditte proprietarie dell'area che hanno fatto sapere: “Non ce la facciamo più a mettere il cantiere in sicurezza. Va avanti solo la caratterizzazione ambientale, (cioè la mappatura dei veleni)”. Pronta la risposta di Parasecoli: “Ci sarà un nuovo incontro tra Comune, Arpam e Asur per valutare sulla base di una relazione della Petroltecnica (la ditta che stava procedendo, poi interrotta, alla messa in sicurezza), quanto il cantiere, con i lavori fatti finora, sia in sicurezza. Se l'operazione fosse completata, procediamo con gli altri gradini della bonifica”. Ancora Parasecoli: “Se le ditte proprietarie non pagano, dobbiamo far fronte subito con finanziamenti straordinari per lo smaltimento del terreno impregnato di idrocarburi, e questo ha un costo notevole”. Ma chi ordinerà l'ultimazione della bonifica del cantiere? Il compito spetterebbe all'autorità amministrativa e non a quella penale. A questo punto urge non infierire ancora sui residenti.

Rosalba Angiuli

 

CONVEGNO: GLI SCENARI FUTURI DEL SAN SALVATORE

Il punto sui percorsi clinici e sugli strumenti che contribuiscono a migliorare la cura dei pazienti e la gestione dei reparti

PESARO - Il 21 e 22 maggio, nella Sala Congressi dell'Hotel Rossini, in Viale Marconi 44, ha avuto luogo il convegno, organizzato dall'Ospedale cittadino, dal titolo “Gli scenari futuri del San Salvatore”, con lo scopo di fare il punto sui percorsi clinici e sugli strumenti che contribuiscono a migliorare la cura dei pazienti e la gestione dei reparti. Il convegno è stato anche un modo, come ha precisato il direttore generale Gabriele Rinaldi, “per confrontarsi e alimentare il dialogo tra i professionisti dell'azienda ospedaliera e i colleghi impegnati sul territorio”. Hanno partecipato, oltre al vice sindaco Giuseppina Catalano ex primario dell'oncologia pesarese, numerosi professionisti dell'azienda, nonché medici di medicina generale e dirigenti dell'Asur zona territoriale 1, per dare rilievo al fatto che: “anche se le aziende sono divise è importante lavorare insieme e condividere i percorsi clinici”. Infatti, l'attenzione è stata puntata proprio su: “I percorsi clinici”, una serie di strumenti per mettere in rete il percorso diagnostico terapeutico del paziente, grazie alla collaborazione e all'integrazione di tutte le unità operative. Questi protocolli, che hanno già coinvolto l'attività oncologica e vascolare, sono stati costruiti dai professionisti dell'azienda ospedaliera, seguendo le linee guida nazionali e internazionali. La loro applicazione ha migliorato l'efficacia del percorso diagnostico-terapeutico, incidendo sulla qualità delle prestazioni assistenziali. In particolare, i percorsi clinici già operativi sono riferiti a neoplasie del polmone ,della tiroide, della prostata, del colon retto, della mammella e cerebrale. Inoltre, è stato illustrato il percorso del paziente con infarto miocardio acuto, con arresto cardiaco intraospedaliero e l'accesso al pronto soccorso ostetrico.. “Fondamentale in questi percorsi” ha sottolineato l'oncologo David Rossi “un potenziamento attraverso il coinvolgimento dei medici di base”. Proprio questo è già attivo, attraverso la collaborazione con il territorio, per patologie femminili quali la neoplasia della mammella, che vede i professionisti del San Salvatore lavorare con i colleghi di via Nanterre per accompagnare le donne dalla fase dell'accertamento clinico, alla diagnosi e alla terapia. “I medici dell'ospedale cittadino” ha aggiunto Paolo Coschiera, primario della Diagnostica per immagini, “collaborano con quelli della zona territoriale. Questo è un esempio di coinvolgimento dentro e fuori l'azienda”. Proseguendo, sabato 22 maggio sono stati illustrati “Gli strumenti informatici a supporto del percorso clinico” e sono state presentate le varie fasi digitalizzate del San Salvatore, in grado di inserire ed aggiornare dati in tempo reale. Così è possibile seguire il percorso dell'utente dalla fase di presa in carico, pre-ospedalizzazione, ricovero, intervento chirurgico, elaborazione referti, dimissioni e controlli successivi, in modo da contribuire a migliorare la gestione dei reparti di degenza e aumentare i livelli di sicurezza. La gestione informatizzata del percorso clinico consente il monitoraggio delle liste di attesa di ricovero secondo classi di priorità chiare e condivise per una valutazione dell'appropriatezza fondamentale, per l'accesso prioritario di pazienti oncologici. Da qui l'elaborazione del Dossier Clinico: i dati, le immagini radiologiche e i referti emessi nell'arco della singola degenza, vengono integrati con lo “storico” raccolto durante tutti gli accessi dell'utente all'interno dell'azienda ospedaliera, accogliendo gli aspetti di carattere medico, sociale e assistenziale e potenziando, gli strumenti già presenti per la gestione del rischio. Da considerarsi strumenti informatici a supporto del percorso clinico anche il Centro unico di prenotazione regionale e la Posta elettronica certificata. Per questo, fondamentale è il Cup regionale, capace di snellire le procedure di accesso alle prestazioni sanitarie, ma sul quale ruota un ripensamento del sistema sanitario attraverso una nuova organizzazione dei servizi. Ha sottolineato Gabriele Rinaldi: “Si è partiti dal recupero delle agende di tutta la regione, dell'anagrafe e dai collegamenti ai sistemi del laboratorio radiologici, quest'ultimi i più complessi proprio perché esistono 5 procedure diverse a seconda del territorio. Ma ad oggi su un totale di 6 mila agende, ne mancano da caricare solo 30”. “Il convegno" ha concluso Rinaldi, "è stato un ulteriore strumento per comunicare ai professionisti interni ed esterni il lavoro dei colleghi, ciò che è stato fatto in modo trasversale tra le varie unità operative e ciò che è in corso”.

Rosalba Angiuli

 

AGENTE PENITENZIARIO SI TOGLIE LA VITA NELLA SUA ABITAZIONE CON UN COLPO DI PISTOLA

Aveva 44 anni, e sarebbe dovuto rientrare in servizio proprio il giorno stesso, dopo un periodo di convalescenza che ha fatto seguito ad un incidente stradale

Un assistente capo della polizia penitenziaria del carcere di Pesaro si è tolto la vita il 25 maggio, sparandosi un colpo di pistola, nella propria abitazione a Serravalle di Carda. L'uomo aveva 44 anni, e sarebbe dovuto rientrare in servizio il giorno stesso, dopo un periodo di convalescenza che ha fatto seguito ad un incidente stradale. Il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria ha rinviato all'8 giugno la festa del Corpo degli Agenti Penitenziari, in programma il 28 maggio a Fermo. I sindacati Uilpa e Sappe hanno denunciato: ''I turni di lavoro sono troppo stressanti, e questo è già il quarto suicidio in un mese nei carceri italiani''. "Non ci sono parole se non un senso di vuoto, smarrimento e dolore" ha dichiarato il segretario generale della Uil Pa Penitenziari, Eugenio Sarno, che ha fatto sapere come il comandante del reparto di polizia penitenziaria Riccardo Secci fosse "molto provato e affranto per l'accaduto”. “Appena qualche giorno fa" ha aggiunto Secci "avevamo invitato il capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria a un confronto sul disagio lavorativo. Ancora una volta la risposta è stata un assordante silenzio. Di più non voglio aggiungere, ma è chiaro che c'è un problema, e grave, di gestione del Dipartimento". La necessità di un incontro collegiale è stata prospettata anche al ministro della Giustizia, "per fare il punto sulla drammatica situazione penitenziaria". Cordoglio e solidarietà alla famiglia dell'assistente capo della Polizia penitenza sono stati espressi dal Consigliere Regionale Giancarlo D'Anna che, in passato, ha avuto modo di incontrare gli agenti di polizia penitenziaria di Pesaro e Fossombrone. “Un fenomeno preoccupante quello dei suicidi, collegato anche alle condizioni di lavoro; nelle mie visite nei carceri mi sono reso conto che, in effetti, troppo spesso gli agenti, sono in numero non adeguato rispetto a quanto previsto e sopportano turni massacranti che sicuramente non incidono positivamente sulla salute fisica e mentale degli stessi”. E' quanto ha confermato anche Aldo Di Giacomo, consigliere nazionale del sindacato di polizia penitenziaria, che ha reso noto come la situazione del carcere di Pesaro sia drammatica. “Il carcere è al collasso” ha detto Di Giacomo “a causa del grave sovraffollamento di detenuti, con percentuali altissime di stranieri e di ammalati psichici. La conseguenza è una grave carenza del personale di polizia penitenziaria che rende la gestione assolutamente complessa''. “Infatti, nella casa circondariale di Villa Fastiggi attualmente sono ospitati quasi 300 detenuti, il doppio della capienza regolamentare, e i turni di lavoro degli agenti, che dovrebbero essere di sei ore, arrivano a otto-nove ore. Dal punto di vista psicologico il personale è stanco e rassegnato, infatti sono molti gli agenti che accusano un disagio fisico e psichico e che, per questa motivazione, vengono riformati o chiedono di andare in pensione anticipatamente senza, ovviamente, essere opportunamente rimpiazzati. Di conseguenza, chi rimane in servizio è sottoposto a superlavoro, non riesce ad avere ferie regolari e conduce un tipo di vita frustrante che si ripercuote anche nell'ambito famigliare. Spesso tale personale è demotivato e cade in depressione, una volta all'esterno dal luogo di lavoro non riesce nemmeno ad instaurare rapporti amichevoli con gli altri colleghi. Non intendiamo strumentalizzare l'ennesima tragedia” ha concluso Di Giacomo “ma una riflessione si impone, e urgentemente".

Rosalba Angiuli

 

CIRCOLO AMATORI BILIARDO CAMPIONE INTERREGIONALE A SQUADRE SERIE A

Il trofeo, una bella “coppa con le orecchie” che fa mostra di sé nella sede del Circolo, in corso XI settembre 185, è stato vinto a San Clemente il 21 maggio 2010

Al Circolo Amatori Biliardo di Pesaro è andato l'ambito titolo di Campione Interregionale di Boccette Serie A. Il trofeo, una bella “coppa con le orecchie” che fa mostra di sé nella sede del Circolo, in corso XI settembre 185, è stato vinto a San Clemente il 21 maggio 2010. Il campionato ha visto come antagoniste le squadre della provincia di Rimini e Pesaro. La squadra pesarese, visibile nella foto allegata, è composta dai seguenti giocatori: (da sinistra in piedi) Alessandro Petrillo, Filippo Brardinelli, Giordano Rossi, Enzio Bartoli, Goffredo Bacciaglia (Presidente ABIS Pesaro), Luca Bezziccheri, Gabriele Balducci (Presidente Gruppo Sportivo), Mauro Arceci, Marco Ranocchi, Simone Carloni, nella foto anche Gianni Bonifazi (Presidente ABIS Rimini). Inoltre in basso: Michele Gabucci e il capitano Pietro Del Prete. Il campionato, iniziato nell'ottobre 2009, ha visto contrapposte Pesaro e Rimini con, in totale, ben 14 squadre che hanno giocato in casa e fuori ogni venerdì sera. Il team pesarese ha raggiunto il traguardo dopo tanti anni di attesa, grazie soprattutto all'impegno profuso e alla partecipazione dei suoi componenti. Il Circolo Amatori Biliardo, ubicato nel cuore della città sin dal 1977, è affiliato all'associazione sportiva U.I.S.P. e all' A.B.I.S., vanta una metratura di almeno 300 metri quadri ed attualmente registra circa 200 soci, ai quali offre la possibilità di cimentarsi su quattro biliardi a boccette con buche ed un internazionale per il gioco della stecca. L'Amatori Biliardo è meglio conosciuto anche come la "Fucina del Biliardo", dove si plasmano nel tempo i campioni di questo antico sport; degni di nota Lamberto Valentini e Giacomo Pacini campioni italiani di boccette individuale, Fiorenzo Leonardi campione italiano coppie. Il Circolo partecipa al campionato ABIS Boccette con due squadre di serie A e due di B, per un totale di circa 60 giocatori tesserati.

Rosalba Angiuli